• RIVA Acquarama: storia della Ferrari del mare.
  • 09/02/2015

In molti avete apprezzato il piccolo omaggio fatto qualche giorno fa sulla nostra pagina Facebook al Riva Acquarama. Ci teniamo quindi a parlarne anche qui sul blog, per dare qualche informazione aggiuntiva a tutti gli appassionati.

Il cantiere Riva nasce nel 1842 sul Lago D'Iseo quando Pietro Riva, appena arrivato da Sarnico , si distingue per la sua abilità nella riparazione di imbarcazioni e apre il primo cantiere a nome Riva. Le sue imbarcazioni subito si distinguono per classe e personalità, facendogli guadagnare rapidamente notorietà e rispetto.

 

        

Ernesto Riva, succeduto al padre Pietro, introduce i motori a scoppio sulle proprie imbarcazioni, dando inizio all’epoca dei grandi battelli per il trasporto di merci e passeggeri sul lago.

Finita la Grande Guerra è Serafino Riva che dà l’imprinting definitivo e trasforma i pregiati prodotti del cantiere in un vero e proprio brand, consegnandolo alla storia attraverso le gare motonautiche.

Negli anni'50 Carlo Riva, appossinato sin da bambino di barche, eredita l'azienda di famiglia, ormai sinonimo di eleganza e prestigio.

Le creazioni Riva sono oggetti del desiderio di attori e campioni dello sport, uomini d’affari e celebrità del cinema. Ancora oggi questi gioielli conservano intatto il fascino di un'epoca di crescita sociale e benessere. Inizia in questi anni anche la collaborazione con il designer e architetto Giorgio Barilani che rivesterà un ruolo fondamentale nei cantieri Riva.

Nel 1962 nasce il mito: AQUARAMA, "Sole, mare, gioia di vivere!", è lo slogan di un prodotto che diventerà il simbolo della RIVA.

ACQUARAMA è lavorato in mogano e lucidato in modo da farne risaltare tutta la sua bellezza. Il suo nome si ispira ai "cinerama", i grandi schermi cinematografici sperimentali americani. Il prototipo è il mitico Lipicar n. 1. Sotto la seduta rivestita, trovano posto due motori Crysler o Cadillac, con una potenza di 185-400 CV, per raggiungere velocità superiori ai 50 nodi. Il prezzo al pubblico è di 10 milioni e 800mila lire.

Il primo ad averlo? Giovanni Agnelli.


Nel settembre 1969, Carlo Riva, amareggiato dall'asprezza del clima sindacale, vende il cantiere alla statunitense Whittaker, mantenendo le cariche di Presidente e Direttore Generale, dalle quali si dimette nel luglio 1971. Le stesse cariche vengono assunte da Gino Gervasoni, suo cognato e partner sin dal 1950. Nuovi e vecchi modelli si evolvono. La tradizione Riva continua fino a quando, nel 1991, dopo 41 anni di attività, anche Gervasoni lascia il cantiere terminando la presenza della famiglia Riva al suo interno.

E' il 1 maggio del 2000 quando il gruppo Ferretti acquista Riva che torna dunque a battere bandiera tricolore; l'obiettivo è quello di rilanciare il marchio e il prodotto. Nello stesso anno sul lago d'Iseo un raduno celebra l'ingresso del brand nel nuovo millennio: è il più grande raduno di barche d'epoca della storia con oltre 100 imbarcazioni.

Nello stesso anno dell'acquisizione, viene varato l'Aquariva, che concentra in 33 piedi tutto il DNA della futura produzione: esclusività, stile, innovazione, racchiusi in un prodotto rivoluzionario in termini di meccanica, affidabilità e prestazioni.

Riva, insieme a Ferretti Group, è oggi presente in tutto il mondo.


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